Progetto Erasmus+ “Promuovere il benessere attraverso l’inclusione” - Codice progetto: 2025-1-IT02-KA122-SCH-000330155 - CUP: I94D25001980006
Co-finanziato dall’Unione europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l’Unione europea né l’EACEA possono esserne ritenute responsabili.
SCUOLE AL CONFINE ! ITALIA-SLOVENIA
21-25 Aprile 2026
L’esperienza che vi raccontiamo porta con se’ il profumo della terra e dei luoghi, della cultura, dei volti e dell’accoglienza che ci hanno dedicato le insegnanti della Scuola slovena di Ilirska Bistrica e la storia che la caratterizza.
Un’ istituzione che accoglie bambini da 0 a 6 anni e che apre le porte alle ore 5,30 Pm per permettere alle famiglie di recarsi sul posto di lavoro, è una Scuola che unisce, che unisce piccoli e grandi fin dalla tenera età per accompagnarli nel loro percorso di crescita in armonia con il territorio immerso nella natura e dalle lunghe distanze. I colori che caratterizzano quel luogo specifico sono il verde dei prati e delle montagne e l’azzurro del cielo, avvolto in un silenzio quasi surreale dove la piccola città mantiene i ritmi della lentezza e i profumi della terra e del lavoro dell’uomo: boscaioli, apicoltori, pescatori sono le attività principali della città di Bistrica.
In questo luogo poco distante da Trieste, i bambini frequentano già dall’infanzia un’istituzione Comunale, dove i tre ordini di scuola sono suddivisi nella loro organizzazione ma collaborativi per la continuità dei tre gradi scolastici: infanzia, primaria, secondaria di primo grado. Tre Direttori differenti nominati dal Consiglio Comunale composto anche da genitori che, con il loro team, nell’ottica dell’autonomia, scelgono a priori il proprio organico all’interno del quale ci sono insegnanti, pedagogisti, educatori, assistenti, collaboratori e personale amministrativo, mentre il servizio mensa è gestito da un ente esterno che fornisce i pasti a tutti e 3 gli Istituti, poco distanti uno dall’altro.
La scuola dell’infanzia è all’interno del sistema 0-6 e qui presso la scuola slovena si accolgono i bambini dagli 11 mesi ai 6 anni. In questo specifico territorio c’è stato un investimento comunale non indifferente perché il pensiero educativo di attenzione particolare all’infanzia ha permesso la costruzione della nuova Scuola dimostrando anche agli occhi questa attenzione specifica e mirata, attenta ai dettagli di spazi pensati e costruiti a misura di bambino, con l’accesso di ogni gruppo classe all’esterno, per un continuo benessere tra il fuori e il dentro e tra il dentro e il fuori.
La Scuola è stata costruita nel 2026, porta il nome di una madre di 11 figli, slovena, morta nei campi di concentramento, per rendere onore alla cura e alla dedizione per l’infanzia. E’ immersa nel verde, con un bosco di proprietà dove regnano animali liberi e dove i bambini possono andare in avan scoperta di nuove esperienze, un giardino esterno con i giochi di legno, casette degli uccellini, tronchi per il circle time, spazio per le tende per la serata notturna dei bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia che trascorrono, nel mese di luglio, una notte sotto le stelle ! Diversi campi sportivi circondano questa zona e sono frequentati anche dai bambini più piccoli durante attività specifiche nelle ore quotidiane, come ad esempio i “Giochi olimpici” che li hanno visti protagonisti con tutto il personale educativo, nella giornata del 23 Aprile !
Il personale educativo e scolastico conta 50 unità, sotto la direzione di Ingrid Fatur e della coordinatrice Polona Celigoj che gestiscono e organizzano la scuola, propongono progetti al Comune, chiedono fondi per attività extrascolastiche con professionisti rivolte ai genitori, curano l’ambiente interno in stretta collaborazione con la pedagogista che si occupa dell’aspetto educativo intrecciato nelle varie attività proposte e si incontra con il personale educativo ogni 15 giorni, come da programmazione. Le insegnanti hanno un monte ore settimanale di 40 ore e coloro che lavorano fuori Comune di residenza percepiscono il rimborso delle spese di viaggio; lavorano 12 mesi all’anno perché la Scuola chiude solamente nelle Festività nel tempo del Natale, della Pasqua e delle feste nazionali. I bambini non praticano le ore di religione cattolica perché si è optato nell’intera Nazione per una scuola laica e non si apprende a scuola la lingua inglese se non alla scuola secondaria poiché tutto è incentrato sull’apprendimento della lingua slovena.
La percentuale degli alunni stranieri è del 17% rispetto all’utenza.
Portiamo così “a casa”, dopo questi 3 giorni immersi anche noi in questa realtà scolastica, I tempi distesi per le attività, massimo di 30 minuti, e il tempo per il gioco e le danze o i canti della tradizione, a testimonianza di quanto sia importante permettere ai bambini di viversi nella lentezza, in sintonia con la cultura e il territorio di appartenenza che richiama ad uno stile di vita meno frettoloso, piu’ in connessione con la natura e i tempi che, già solo alla vista, sembra allungare invece che accorciare per riempirli di impegni e tempi strutturati. Questo modo di fare a scuola, questo stile educativo diffuso, continuamente ricercato, voluto e curato, implica una concezione del bambino come essere bisognoso di tempo: tempo per crescere, tempo per imparare, tempo per viversi nelle sue abitudini e tra gli altri senza la fretta di essere adempiente e competente ma semplicemente di “essere” quello che è: un bambino, un essere speciale al quale si deve tempo!
Scuole dell’infanzia di Cherasco/Scuola slovena di Ilirska Bistrica
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da Segreteria
del martedì, 19 maggio 2026